Quest'è Bacco e Arianna
belli e l'un dell'altro ardenti:
perché il tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto sia:
di doman non c'è certezza.
Questi lieti satiretti
delle ninfe innamorati,
per caverne e per boschetti
han loro posto cento agguati;
or, da Bacco riscaldati,
ballan, saltan tuttavia.
Chi vuol esser lieto sia:
di doman non c'è certezza.
Queste ninfe anche hanno caro
da lor essere ingannate;
non può fare a amor riparo
se non gente rozze e ingrate;
ora, insieme mescolate,
suonan, cantan tuttavia.
Chi vuol esser lieto sia:
di doman non c'è certezza.
Mida vien dietro a costoro:
ciò che tocca oro diventa.
E, che giova aver tesoro,
s'altri poi non si contenta?
Che dolcezza vuoi che senta
chi ha sete tuttavia?
Chi vuol esser lieto sia:
di doman non c'è certezza.
Donne e giovinetti e amanti,
viva Bacco e viva Amore!
Ciascun suoni, balli e canti!
Arda di dolcezza il core!
Non fatica! Non dolore!
Ciò c'ha a esser, convien sia.
Chi vuol esser lieto sia:
di doman non c'è certezza.
Quant'è bella giovinezza
che si fugge tuttavia!
Chi vuol esser lieto sia:
di doman non c'è certezza.
1994 - Domenica e lunedì

Nessun commento:
Posta un commento